12:00-12:15Saluti introduttivi
Presidente CIPOMO
Presidente AIOM
Presidente FNOMCeO
12:15-12:45LE ISTITUZIONI A CONFRONTO
PNRR: opportunità, aspettative risultati
Conducono:Luisa Fioretto, Firenze
Giuseppe Capodieci, Agrigento
12:15-12:45La voce delle Regioni: Nord, Centro, Sud
Rappresentanti delle Istituzioni
Piemonte: Federico Riboldi
Lazio: Michelangelo Bartolo
Sardegna: Armando Bartolazzi
12:45-13:30TAVOLA ROTONDA
Integrazione dei percorsi di cura oncologica tra ospedale e territorio
Conduce:Giuseppina Sarobba, Nuoro
12:45-13:30Sostenibilità e accesso ai trattamenti: politiche regionali e terapie innovative
Discussione e punti di vista con 5 regioni che portano la loro best practice
Basilicata/Campania: Antonio Maria Grimaldi
Lazio: Anna Ceribelli
Triveneto: Orazio Caffo, Alessandro Follador, Fable Zustovich
Sardegna: Maria Ignazia Sotgiu
13:30-14:35TAVOLA ROTONDA II
Coordinamento e comunicazione tra ospedale e medicina generale nella gestione del paziente oncologico
Conduce:Cinzia Ortega, Verduno
13:30-14:35L’integrazione dei farmaci orali e sottocute nella pratica quotidiana. Le esperienze nel trattamento del carcinoma mammario metastatico e dei tumori ginecologici
Discussione e punti di vista con 5 regioni che portano la loro best practice
Sicilia: Stefano Vitello
Emilia-Romagna: Enrico Franceschi, Claudia Mucciarini
Marche: Renato Bisonni
Lombardia: Antonio Ardizzoia, Nicla La Verde
Calabria: Vito Barbieri
Rappresentante FNOMCeO: Giovanni Pietro Ianniello
14:35-14:50La professione farmaceutica nei percorsi di integrazione ospedale territorio
Introduce: Silvana Leo, Lecce
Relatore: Rossella Moscogiuri, Taranto
14:50-15:05L’evoluzione della professione infermieristica
Introduce: Monica Giordano, Como
Relatore: Gianluca Chelo, Roma
15:05-16:00SESSIONE DI APPROFONDIMENTO
Conduce:Maria Simona Pino, Firenze
15:15-15:30La vaccinazione nel paziente oncologico: dalle linee guida alla pratica clinica
Angioletta Lasagna, Pavia
15:30-15:40Comunicazione medico-paziente e vaccine hesitancy: comprendere il problema e superarlo
Ignazio Grattagliano, Bari
15:40-15:50Vaccini e responsabilità professionale: il Medico Legale risponde
Pasquale Giuseppe Macrì, Arezzo - Siena
15:50-16:00Modelli organizzativi a confronto: risultati di una "Quick Survey" sugli ambulatori vaccinali
Maria Simona Pino, Firenze
16:00-17:00TAVOLA ROTONDA III
Le sfide burocratiche, organizzative e tecnologiche: il tema della continuità
Conduce:Silvana Leo, Lecce
16:00-17:00Tecnologia e innovazione per migliorare l'accesso ai trattamenti oncologici sul territorio: Esperienze a livello regionale
Discussione e punti di vista con 5 regioni che portano la loro best practice
Toscana: Mauro Iannopollo
Puglia: Silvana Leo
Piemonte e Valle d'Aosta: Paola Varese
Liguria: Carlo Aschele
17:00Conclusioni
Luisa Fioretto, Firenze
Monica Giordano, Como
Silvana Leo, Lecce
Cinzia Ortega, Verduno
Giuseppina Sarobba, Nuoro
Paolo Tralongo, Siracusa
Oggi, il percorso di un paziente oncologico è cambiato. I setting assistenziali sono sempre meno quelli ospedalieri limitati alle fasi di acuzie e sempre più quelli della gestione ambulatoriale, territoriale o addirittura domiciliare. Senza dire che le nuove possibilità terapeutiche hanno determinato un aumento della sopravvivenza “con tumore“ di molti pazienti che vivono più a lungo e con una buona qualità di vita. Bisogni ed esigenze diverse sono emersi e la comunità oncologica deve essere in grado di fornire soluzioni e risposte diversificate in base alle necessità. È necessario stabilire una forte sinergia con i medici di medicina generale con modalità di collaborazione innovative e funzionali alla professionalità dei singoli e alla presa in carico dei pazienti.
L’obiettivo primario è quello di ridisegnare il percorso oncologico tra ospedale e territorio - coadiuvato dall’utilizzo di telemedicina, nuove tecnologie e nuovi ruoli di figure professionali quali il farmacista e l'infermiere - garantendo una loro piena integrazione in team multiprofessionali e multidisciplinari . Il Cipomoday 2025, sulla base di quanto indicato dal DM 77 e delle Linee di indirizzo di Agenas, si pone come momento di condivisione, di confronto e di discussione delle esperienze già maturate nelle diverse realtà Regionali, attraverso letture, relazioni e tavole rotonde.
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Nella prima di queste, intitolata “Integrazione dei percorsi di cura oncologica tra ospedale e territorio” si parlerà di come l’attuale sistema di presa in carico del paziente oncologico sia incentrato sull'offerta garantita dalle attività delle oncologie che sono distribuite quasi esclusivamente a livello ospedaliero. A livello territoriale il percorso è poco presidiato da competenze e strutture dedicate ed è molto frammentato. Le esigenze personali dell'utenza oncologica necessitano un cambio di paradigma e l’utilizzo, in una regia unica, dei nuovi setting assistenziali per attività che non necessitano di essere svolte in ambiente ospedaliero: delocalizzazione dei follow up, terapia di supporto e gestione delle tossicità.
E’ necessario pianificare e progettare, in pazienti selezionati per caratteristiche cliniche e tempo di terapia, la somministrazione di terapie orali e sottocute a livello dei nuovi setting assistenziali territoriali con la collaborazione dei medici di medicina generale e di infermieri formati ad hoc, che possano garantire la sicurezza dell'assunzione o somministrazione delle stesse.
La seconda sarà incentrata sulla comunicazione tra ospedale e medicina generale e sull’attività dei medici di medicina generale nella gestione del paziente oncologico. Il medico di medicina generale resta la figura di riferimento per il paziente e la sua famiglia, dalla diagnosi di malattia oncologica alle fasi delle terapie attive, sino al passaggio alle cure palliative.
La comunicazione e la relazione tra gli attori , che a livello multidisciplinare e multiprofessionale sono coinvolti nella gestione del paziente oncologico, deve svolgersi con fluidità e in assenza della classica dicotomia ospedale-territorio. Anche i care givers necessitano di costante confronto e supporto da parte della equipe curante sanitaria e socioassistenziale. Le parole chiave sono umanizzazione, flessibilità, organizzazione innovativa.
Nell’ultima tavola rotonda si parlerà di sfide burocratiche, organizzative e tecnologiche per un passaggio fluido. La digitalizzazione e l’utilizzo delle tecnologie informatiche, parti integranti del processo di innovazione e di semplificazione del percorso del paziente oncologico, richiedono formazione e aggiornamento sia nell’ospedale che nel territorio. La telemedicina è uno strumento ancora poco utilizzato che permette una più funzionale interazione tra specialisti e medici di medicina generale, un più rapido interscambio tra medici e infermieri e una comunicazione più tempestiva tra medico e paziente. L’utilizzo della telemedicina potrebbe altresì evitare al paziente spostamenti e disagi non necessari riducendo costi sociali ed economici